C’è un numero che dovrebbe farci riflettere: in Italia, oltre 4 milioni di anziani vivono soli. Quattro milioni di persone che ogni giorno affrontano la gestione della propria salute, delle proprie fragilità, delle proprie necessità quotidiane, spesso senza un supporto adeguato vicino.
Il rapporto OCSE 2025 sull’assistenza a lungo termine dipinge un quadro chiaro e in parte preoccupante: nonostante la crescente domanda, solo l’11,8% degli anziani italiani accede a servizi domiciliari pubblici, con una media di appena 14 ore di assistenza all’anno per persona. Un numero esiguo, che nella maggior parte dei casi non riesce a rispondere ai bisogni reali di chi ha difficoltà a muoversi, a gestire la terapia farmacologica, a fare esercizio, a mantenere la propria igiene personale.
Perché l’assistenza continua fa la differenza
L’assistenza domiciliare non è semplicemente un’alternativa al ricovero: è un modello di cura che mette la persona al centro, nel suo ambiente familiare, tra i suoi oggetti, i suoi ricordi, i suoi affetti. La ricerca clinica è chiara: i pazienti che ricevono cure domiciliari continue e personalizzate mostrano minori tassi di ricovero d’urgenza, migliore aderenza alle terapie e — aspetto spesso sottovalutato — un benessere psicologico significativamente superiore rispetto a chi è assistito in modo episodico.
L’isolamento è uno dei principali nemici della salute nell’anzianità. Sapere che ogni giorno, o più volte a settimana, qualcuno verrà a casa tua per assisterti, per parlare con te, per monitorare la tua salute, ha un valore che va ben oltre il dato clinico.
Il ruolo delle cooperative sociali
Le cooperative sociali rappresentano oggi uno dei pilastri dell’assistenza domiciliare in Italia. Operano sul territorio con flessibilità, competenza e un approccio umano difficilmente replicabile in strutture di grandi dimensioni. Costruiscono relazioni di fiducia con le famiglie, fungono da ponte tra il paziente, il medico di famiglia e le istituzioni sanitarie.
Le Cure Domiciliari di Co.Esistenza — accreditate da Regione Lombardia come C-DOM* (ex ADI) — portano assistenza infermieristica, fisioterapia, prelievi e visite specialistiche direttamente a casa delle persone nel territorio lodigiano e dell’Alto Pavese. Perché curarsi a casa non è un ripiego: è spesso la scelta più giusta, più umana, più efficace per garantire qualità di vita agli anziani e alle loro famiglie.
